Playlist: Il primo giorno d’autunno

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Il suono dell’autunno è quello delle foglie morte che si infrangono una dopo l’altra, un passo dopo l’altro. È un suono accogliente, anzi fragrante, mi fa pensare alle fette biscottate migliori, quelle che si frantumano solo al momento giusto, al mattino, dopo che la confettura di ciliegie ha detto la sua e prima che il resto della giornata si metta di traverso. Il suono dell’autunno è la voce del barbiere quando mi rivede dopo un’estate di latitanza con troppe giornate da raccontare. Ogni discorso che fa – le lunghe vacanze in Abruzzo che cerca di nascondere trattenendo la pancia quel tanto che basta, il suo Cagliari che insomma quest’anno chissà come andrà, il primogenito che si è appena trasferito a Dublino – finisce sempre con “mi saluti i suoi genitori quanto va a Palermo” e io non so mai perché mi dà del lei e soprattutto perché saluta i miei: forse c’è un’empatia segreta che unisce chi ha i figli lontani ed è un misto di nostalgia e speranza che ogni giorno li accompagna senza che il mondo intero se ne accorga. Il suono dell’autunno è soprattutto quello delle canzoni belle. Shoegaze Blog saluta l’arrivo dell’autunno con una nuova playlist Spotify sincronizzata perfettamente con la stagione appena cominciata.

1. Collapse, Meadow. Una delle canzoni più belle dell’anno, da parte di uno dei gruppi più forti dell’anno. Dal Giappone con furore.

2. Subsonic Eye, Sorry. Di questa band di Singapore si era già parlato qui. L’album è uscito e conferma tutte le ottime impressioni.

3. Film School, Two in sun. Uno dei dischi più attesi dell’anno è qui: assolutamente da non perdere.

4. So Stressed, Heavy gifts. L’autunno è la stagione della malinconia: qui c’è il brano che fa al caso tuo.

5. Slow Crush, Shallow breath. Quando arrivano certi suoni non puoi fare a meno di esaltarti.

6. Nothing, The carpenter’s son. Maestri.

7. Emma Ruth Rundle, Darkhorse. Nella scena di quello che chiamo cantautorato dream pop, questo è un nome da tenere d’occhio.

8. Seventeen Years Old And Berlin Wall, Going Downtown. Ancora Giappone, ancora grande musica, stavolta dream pop. Nuovo album, Object, per questa band.

9. Seasurfer, Sad song. Quando la malinconia diventa tristezza, tutto ciò che serve è alzare il volume e non pensare più.

10. Mint Field, Viceversa. Da Tijuana, Messico: qui c’è tutto il dream pop di cui hai bisogno.