Si gioca forte, piano e fortissimo questa settimana, grazie a tre progetti molto diversi fra loro, ma caratterizzati dallo stesso amore per le armonie intense e malinconiche. Premi play e dimmi che cosa te ne pare.
Malafauna, Sei edera in me
È un disco potente non soltanto per il suono – che è brutale il giusto – ma innanzitutto perché sembra capitato per caso, senza preavviso e dunque senza aspettative. I Malafauna esplodono con canzoni tetragone ed emozionali che premono sulle frequenze con forza, una produzione calibrata al millimetro – curata da Lucantonio Fusaro dei MasCara – che evita certi sbilanciamenti tipici del cosiddetto heavy shoegaze: qui si sente tutto, pure la voce che è un sussurro nella tempesta e riesce comunque ad arrivare a destinazione, raccontando un pezzettino di vita che appartiene non solo a chi canta, ma anche a chi ascolta. «Ho una guerra in fondo al cuore», chiude alla fine Ogni vuoto. E noi siamo lì, a combattere, a resistere.
Japanese Heart Software, Desiderium
Il nuovo bell’album della cantautrice australiana ha un suono con zero mezze misure: a volte onirico e quasi astratto in certe chitarre (Final scene è un piccolo capolavoro di dream pop lynchiano), ma più spesso arrembante e travolgente. Cold weather, per esempio, è un invito a un pogo allegro e senza eccessi, qualcosa che somiglia più a un abbraccio collettivo che a una zuffa senza fine. E perfino il racconto di un amore finito diventa un epilogo senza astio, tanto da sembrare semmai un prologo in cui tutto deve essere ancora accadere. «Maybe i’ll meet you in another life. You’ll be Kevin McCallister, I’m Marty McFly. We wont know each other but we’ll have a good time. And maybe the season will be just right».
Trentemøller & Sakura, Swerve
Diciamolo subito: Shoegaze Blog è da sempre schierato senza se e senza ma dalla parte di Trentemøller, del suo suono mutante, empatico, meraviglioso. La storia si ripete con il nuovo singolo, Swerve, con la cantautrice di Hong Kong Sakura. È un brano di shoegaze futuribile, ma all’ascolto suona come un classico istantaneo. L’album, intitolato semplicemente Trentemøller, uscirà il 13 novembre. Sarà dura aspettare ancora, viste le premesse.
