Un ultimo dialogo tra Andrea Guagno Guagneli e chi gli ha voluto più bene.
Autore: Manfredi Lamartina
Softcult, Som e A Place To Bury Strangers vi spiegheranno perché (anche se in realtà sarebbe quello della Tigre).
Uno shoegaze post tutto che necessariamente si rivolge a chi ha ascolti vasti, raffinati, senza schemi.
Richard Ashcroft prima di “Bittersweet symphony”.
Japanese Heart Software, Yndling, Mariuk: se non premi play sarà peggio per te.
Una bad company shoegaze.
Per esempio quelli di Slowdive, Beach House, Cure e… My Bloody Valentine.
Felpa, The Backlash, Del Norte: tre uscite discografiche che porteremo con noi anche nel nuovo anno.
Il 2021 è stato un anno un po’ guardingo, di ostilità diffusa. Si resiste con ciò che si ha a disposizione: per esempio, la musica. Ecco ciò che quest’anno abbiamo amato di più.
“Late bloom” esce oggi, venerdì 10 dicembre 2021: un macigno shoegaze che all’estero piace parecchio.
“Stilling” è una di quelle canzoni che smettono di essere di chi le scrive e diventano di chi le ascolta.
Un tributo a “Loveless” a cura di River Esk ed “Everything”, il nuovo album della band russa.
