Richard Ashcroft prima di “Bittersweet symphony”.
Autore: Manfredi Lamartina
Japanese Heart Software, Yndling, Mariuk: se non premi play sarà peggio per te.
Una bad company shoegaze.
Per esempio quelli di Slowdive, Beach House, Cure e… My Bloody Valentine.
Felpa, The Backlash, Del Norte: tre uscite discografiche che porteremo con noi anche nel nuovo anno.
Il 2021 è stato un anno un po’ guardingo, di ostilità diffusa. Si resiste con ciò che si ha a disposizione: per esempio, la musica. Ecco ciò che quest’anno abbiamo amato di più.
“Late bloom” esce oggi, venerdì 10 dicembre 2021: un macigno shoegaze che all’estero piace parecchio.
“Stilling” è una di quelle canzoni che smettono di essere di chi le scrive e diventano di chi le ascolta.
Un tributo a “Loveless” a cura di River Esk ed “Everything”, il nuovo album della band russa.
Qualche anno fa, Alex Scally ha detto di odiare le band che cambiano da un album all’altro. La sua non l’ha mai fatto. Per fortuna.
Ha iniziato la chemioterapia a causa di un tumore al seno. È attiva una raccolta fondi per contribuire alle spese mediche. La comunità shoegaze si fa sempre sentire nel momento del bisogno.
Nemmeno Kevin Shields, consapevole della responsabilità storica che questo disco porta con sé, sembra essere ancora venuto a capo del sortilegio – o forse della maledizione – che da tre decenni continua a perseguitarlo.
