Due band italiane, dall’attitudine musicale piuttosto simile, sono le protagoniste di questa nuova puntata di Lunedì shoegaze. Suoni potenti, emotività estrema e fischi nelle orecchie: il menu della settimana ha tutto ciò che serve. Premi play.
Malafauna, Ogni vuoto
Se un tempo la trinità era My Bloody Valentine, Slowdive e Ride, oggi è Whirr, Nothing, Diiv (quelli però degli ultimi due dischi, più cupi e distorti), con evidenti rimandi al suono abrasivo degli Hum. I Malafauna, insomma, con il nuovo, bel singolo Ogni vuoto optano per la classica esplosione heavy shoegaze: una produzione che esige volumi alti e immedesimazione totale, un impasto grezzo in cui le chitarre, rumorose ma orecchiabili, spingono sempre in avanti mentre la voce resta indietro, come un pensiero dolente che ti frantuma l’anima mille volte al giorno. La copertina, bellissima, è opera di Pagu dei Chiaroscuro.
Globuli Rossi, Così rarefatta
Il nome della band, che pare uscito da una vecchia puntata del cartone Siamo fatti così, ha la stessa estetica da quotidianità a chilometro zero di certe band pop odierne, uno scarso feeling con le dinamiche seo e un suggerimento implicito sull’importanza di donare il sangue. Insomma, perfetto a modo suo. Così rarefatta è un brano che sembra un classico istantaneo: due accordi, una voce spezzata, un muro di distorsioni e un cuore che batte troppo forte. Emo per interpretazione, shoegaze per approccio, lo fi per impatto sonoro. Un singolo interessante che dal vivo, probabilmente, sarà catarsi, sudore e voci all’unisono.
