In un mondo diventato caos, in cui la ragione è in mano a potenze nucleari che bombardano indiscriminatamente ovunque ci siano civili da ammazzare, la parola resilienza – così logora per l’abuso che ne è stato fatto in questi anni – è diventata una rinnovata forma di resistenza. Restiamo insieme. Non lasciamoci intimidire. Che si tratti di ciò che avviene a Gaza, Ucraina, Libano, Iran: mai dalla parte degli assassini.
The Sewing Club, Sew
C’è molto da ascoltare e molto da interpretare nel disco della band statunitense. Drop C, per esempio, è grungegaze in purezza sin dal titolo, che fa riferimento a un’accordatura alternativa focalizzata su note più basse ma che, letta in altro modo, potrebbe forse essere intesa come un sentirsi giù di morale (o qualcosa del genere). L’album, dicono i Sewing Club, cattura l’incertezza e i silenziosi sconvolgimenti dei vent’anni. E suona con una pressione e un’emotività notevole.
Helen, Linda’s head
Grouper, la mia regina, torna con la sua band Helen (ferma da più di dieci anni) e riaccende quel suo fuoco lento, scuro e freddo, che non brucia ma sommerge. Un paradosso che si spiega solo così: è una magia. Starline è una canzone che sembra suonata sotto un nubifragio: c’è una furia trattenuta a stento, mentre intorno è tutto grigio, spento e gelido. Black and white love è l’altro lato della luna: fingerpicking, riverbero, intensità. In Stay with me si sentono queste parole: «Wanted to follow you into the sea». E allora, ancora una volta, i brani degli Helen ci insegnano a respirare in apnea quando acque pesanti ci travolgono.
Youth Valley, As passive aggressive as it gets
La band greca è la sintesi esatta del suono di questi tempi furiosi: post punk, heavy shoegaze, umore nero, voglia di non arrendersi. Gli Youth Valley sono tra le band più a fuoco del 2026, hanno canzoni potenti e struggenti, che si svuotano ed esplodono sempre al momento giusto. Ti prendono per mano, ti fanno da scudo. «I was going to drown. Then I started swimming. I was going down. But now I started winning», si sente in Winning. Iniziamo a nuotare, iniziamo a vincere, allora. Più che passivo aggressivo, direi positivo resiliente.
