Perché si sa, donare e ricevere è privilegio degli ultimi romantici.
Stati Uniti
Tre nomi questa settimana: e che nomi.
Una playlist per trovare l’equilibrio, sullo skate e anche sui propri piedi.
“White light/White heat”, 1968: un disco “nero” e sperimentale oltre i confini del rock.
Chitarre distorte, fuoco, psichedelia, anni Novanta e orgoglio lo-fi: il menu di questa settimana è pronto.
Inutile illudersi: è scienza emozionale, priva di logica eppure così concreta.
Prendimi la mano e fatti trasportare altrove, avanti e indietro nel tempo.
Sono forse le canzoni giuste per capire bene le conseguenze – bellissime, terribili – di un batticuore.
Sei band che vanno prese molto sul serio: lo dice Shoegaze Blog, puoi fidarti.
Questi brani parlano tutti della stessa cosa: del volersi aprire al caso, accettare ogni sfida e porsi degli obbiettivi.
Io e il me stesso di vent’anni fa ci ritroviamo in un testacoda che coinvolge decenni, secoli e millenni diversi. Il punto d’incontro è la band di Mike Kinsella.
Una carrellata di band nel segno del dream pop. E se ti parte un sospirone è tutto ok.
