Io e il me stesso di vent’anni fa ci ritroviamo in un testacoda che coinvolge decenni, secoli e millenni diversi. Il punto d’incontro è la band di Mike Kinsella.
Stati Uniti
Una carrellata di band nel segno del dream pop. E se ti parte un sospirone è tutto ok.
Qualcosa di forte, potente, caotico e assordante.
Ora e per almeno altri dieci inverni mi tengo stretta “Guilty of everything” e tutti i suoi tormenti.
Il dream pop mette perfettamente a fuoco le sensazioni che contano davvero.
Soprattutto se queste canzoni sono dream pop.
Odiare il lunedì è un diritto. Renderlo almeno sopportabile con lo shoegaze un dovere.
La rubrica del lunedì da qualche tempo si sposta un po’ qua e un po’ là nella settimana: l’importante però è che la musica giusta arrivi a destinazione.
Una playlist con dieci brani da ascoltare tenendo una sciarpa attorno al cuore.
Prima di compilare la tua classifica di fine anno, dai un ascolto a ciò che ti propone Shoegaze Blog. Troverai roba interessante.
Ultimamente la tendenza è: “Più Slowdive, meno MBV”. Sull’asse Messico-Stati Uniti ci sono cinque gruppi che ti spiegano perché.
Loro hanno tirato fuori il singolo tecnicamente perfetto. Ma c’è molto altro da ascoltare questa settimana.
