Perché si sa, donare e ricevere è privilegio degli ultimi romantici.
Tre nomi questa settimana: e che nomi.
Una playlist per trovare l’equilibrio, sullo skate e anche sui propri piedi.
Dici sempre che il passato ha già detto tutto quello che c’era da dire. Premi play per scoprire se hai davvero ragione oppure no.
“White light/White heat”, 1968: un disco “nero” e sperimentale oltre i confini del rock.
E venne il giorno del nuovo disco. Anzi, no.
Chitarre distorte, fuoco, psichedelia, anni Novanta e orgoglio lo-fi: il menu di questa settimana è pronto.
Primal Music e The Blog That Celebrates Itself annunciano la loro chiusura. Un danno per l’intera comunità di riferimento.
Le canzoni di Robert Smith sono diventate decisive per chiunque abbia con sé il minimo indispensabile: un cuore che batte.
Alberto, Nathalie, Simone, un trio sinergico e magnetico, ingranaggi di una macchina funzionante, futurista, rivoluzionaria.
E dietro ai sovrani, c’è tanta altra ottima musica da scoprire.
L’Italia ha bisogno della musica di questo artista.
