Suncharms, Daydream Twins, Misty Coast: che la festa cominci.
Regno Unito
Queste canzoni suscitano un senso di empatia e vicinanza del quale abbiamo dannatamente bisogno.
Venti gemme, venti magie.
L’attesa non è stata vana.
«Non siamo mai riusciti a incendiare il mondo, ma siamo riusciti ad accendere il fiammifero», dirà Pete Fijalkowski.
Quando siamo soli ci fai sentire ancora più soli. Meno male che ci sono DIIV, Medicine, Greet Death, Monochromatic Visions, Graywave.
Non è un compito facile, lo sappiamo bene.
Minaxi, Finlay Hatton, Inch: che l’estate cominci (a modo nostro).
È un disco che sanguina ancora oggi: ogni canzone è un colpo, ogni colpo una frattura, ogni frattura un abisso.
Richard Ashcroft prima di “Bittersweet symphony”.
Japanese Heart Software, Yndling, Mariuk: se non premi play sarà peggio per te.
Nemmeno Kevin Shields, consapevole della responsabilità storica che questo disco porta con sé, sembra essere ancora venuto a capo del sortilegio – o forse della maledizione – che da tre decenni continua a perseguitarlo.
