Emo, post rock, shoegaze. Produce True Sleeper. Premi play, ascolta, condividi.
Italia
Una playlist bellissima per viaggi interstellari (o anche solo fuoriporta). Non serve il macchinone, ma solo volumi alti.
S’intitola “La luce accesa” e ci piace parecchio così com’è.
Il rock alternativo è morto? Vallo a dire a Her New Knife, Mellodraw, Dirty Flowers, Lombraless.
파란노을 (Parannoul), Submotile, His Electro Blue Voice: fammeli vedere dal vivo – quando si potrà – e nessuno si farà male.
Yueh, Fleur e Artichokes: di suoni che si agitano come le maree.
Bethany Curve, Gluts, Be Forest, Thurston Moore, Raveonettes: la trama è tutta qui.
Una copertina che è una promessa di mistero e oscurità. Un nome che indica la direzione ma non la destinazione. Un album unico, come la band che l’ha ideato.
Fritz, Ski Saigon, Bathe Alone, Trauma Ray, Butterjunk, Flyying Colours, Citrus Clouds, Meena, Lacosa e Desert Kosmo: una nuova, lunga rassegna per tenerti compagnia tutta la settimana.
L’hashtag volendo potrebbe essere questo: #fbycAlNumero1. Non succede, ma se succede.
Siamo ancora allo stesso punto di dodici mesi fa. Meno male che la musica non ha smesso di stare dalla nostra parte. Ascolta Winter, Hello Again, Waves Of Dread.
«Ci piace suonare canzoni nel modo più oscuro possibile», dice il duo veneto.
