Lunedì shoegaze. Al centro della tempesta elettrica

Flyying Colours

Questo lunedì ho visto una città cupa e stanca, come qualcuno che si trascina verso un nuovo giorno maledicendo i giovani per essere giovani e i vecchi per essere vecchi. È un lunedì che mi assomiglia, in fondo: sento i miei pensieri andare a rimorchio della Milano urbana, quella del traffico inchiodato al suolo e dello smog che si intona alla perfezione con un cielo piatto e senza orizzonte. Eppure a Milano non tutto è grigiore: eppure neanche io mi sento poi così male. Se poi si ascolta bella musica, anche una giornata storta diventa degna delle note che ti accompagnano.

Flyying Colours, Big mess. Il ritorno della band australiana non poteva essere migliore di così. Una costruzione shoegaze da manuale: dritta, senza sbavature, orecchiabile. La melodia tipica degli anni Novanta innestata in un suono più moderno, più pieno, più avvolgente. A questo punto c’è da capire soltanto se il disco manterrà le premesse.

Tristesse Club, A new tomorrow. Dalla Francia, una band che tira fuori un brano di psichedelia a 24 carati, che procede a ondate e che ti travolge con dolcezza. È interessante la struttura circolare che dà e che toglie, in un gioco di dinamiche di vuoti e di pieni che si sovrappongono fino a creare un frastuono shoegaze perfetto e compiuto.

Your Friends Polymers, Like a rainbow glitch. La Russia da diversi anni rappresenta un luogo privilegiato in ambito shoegaze. Si scorgono almeno due tendenze: una rigorista che rispetta i canoni del genere massimizzando l’impatto sonico, l’altra che prova a mettere elementi di novità. Non mi è ancora chiaro a quale delle due appartenga questo brano degli Your Friends Polymers: di sicuro ha un bel suono liquido e scintillante.

Uztar, Sin planeta. Questo disco dei losangelini Uztar è uscito nel 2019 ed è rimasto lontano dai radar di Shoegaze Blog – colpa nostra. Cerchiamo di recuperare dando la giusta celebrazione a un disco davvero ottimo e a un singolo, Solo, che è la bomba shoegaze che stavi attendendo con ansia. “Vivo senza emozioni, guardo solo la tv, mi visitano solo i cattivi pensieri”, canta la band. Mettiti al centro della tempesta elettrica degli Uztar e sfida il mondo intero senza paura.