Io ho imparato, per esempio, a fare il tiramisù ascoltando Cindy Doe, Fawns Of Love, Tante Anna, Why Bonnie, T. G. Shand.
Dream pop
Clustersun, In Her Eye, Elizabeth the Second, Mystic Morning, Novanta, Rev Rev Rev, Stella Diana, We Melt Chocolate uniti sotto il nome In A State Of Flux.
“Komorebi”: tra femminismo, Giappone e dream pop, un disco che non vuole tralasciare nulla.
Chi si ferma è perduto: e in effetti ora ci sentiamo tutti un po’ persi. Ascolta allora Nax, Mayu, Mykyta Tortora, Gus Ring, Orator Fit, Favorite Obsession, Iben.
Candace, Kwieta, Uniforms: il dream pop in una stanza te lo portano loro.
Si scrive The Radio Dept., Flamingo, Vacant Gardens, Deserta: si legge bellezza.
Una playlist lunghissima che ti terrà compagnia nelle settimane che verranno.
Il capolavoro del trio emiliano, una cesura tra il mondo di prima e quello che verrà.
Shoegaze (e generi limitrofi) all’italiana offresi.
Un.Real, Indoor Voices, Juliper Sky, Magazines, The Lost & Found Workshop e Miserable: il dream pop di cui hai bisogno oggi.
永遠, il progetto disco solista del cantante della band napoletana, è il nuovo tassello di un percorso artistico che cambia continuamente. In meglio.
“Non me ne faccio nulla di questi brani”, scriveva un giornalista di NME. Aveva ragione: avrà torto.
