Lunedì shoegaze. Tutto sembra ancora possibile

We Melt Chocolate

Ricominciamo con l’abituale appuntamento del lunedì: questa settimana segnaliamo una compilation molto variegata (non sempre shoegaze), e un album che sta raccogliendo un certo interesse nella nostra piccola scena rock. Premi play.

NMER C-02 2025 compilation

Solitamente non diamo spazio alle cover qui su Shoegaze Blog, a meno che non si tratti di qualcosa di realmente valido e significativo. Anche perché rifare canzoni altrui è un esercizio complesso. Troppa vicinanza all’originale significa poca inventiva. Un eccesso di personalizzazione, invece, rischia di trasformare l’omaggio in un pericoloso azzardo artistico. Nel caso di questa compilation organizzata dall’etichetta argentina No Me Escucho Records ci sono sporadici momenti prescindibili (come When you sleep rifatta in maniera estremamente fedele dai Die Noia Futuriszka) e altri molto interessanti (i We Melt Chocolate riprendono Just remember degli Yardleys e lo trasformano in un un sorprendente pezzo shoegaze). In generale, comunque, una compilation appassionata e gradevole.

Waving Blue, The infinite sea

«Take care (of your sadness)», si raccomanda Michele Cingolani, tra le note di accompagnamento del suo nuovo album The infinite sea. E allora diamo libero sfogo alla tristezza (uno stato d’animo che si specchia, non a caso, nel blu evocato dall’alias del compositore) con dodici canzoni totalmente casalinghe, estremamente rumorose, emotivamente esposte. È un approccio che ricorda un po’ quello di Białogard, progetto di Fabrizio De Felice (oggi con i super psichedelici Huge Molasses Tank Explodes) che del fragore malinconico era un degno rappresentante. Waving Blue sembra voler aggiungere ogni distorsione possibile dentro i suoi brani. Ma, soprattutto, dà l’impressione di restare a strettissimo contatto con quel tipo di malinconia che appartiene all’adolescenza nel suo senso più puro: quando tutto fa male, ma tutto sembra ancora possibile.