Identità, passione, coerenza: “Siamo per la musica viva”, dicono i Kimono Lights. Innamoratevi di loro.
Ritrovarsi in un fiume di idee e incertezze: il ritorno al futuro dei Be Forest e la riedizione in vinile di “Cold”.
Il punk intellettuale degli Wire viene omaggiato da The Blog That Celebrates Itself con una compilation bellissima.
Se devi comprare un paio di cuffie, non affidarti a quei test audio che ti fanno sentire un incompetente: ascolta questa playlist Spotify.
Tornano i Ride. Un pezzo pop inedito che apre nuove prospettive a una band che sa reinventarsi senza perdersi.
La band di Som Wardner pubblica una nuova versione di un brano già presente nel disco del 2001 “Finelines”. Capolavoro.
Essere shoegazer non è proprio una passeggiata. E queste dieci gif ti faranno capire perché.
I Pia Fraus sono una band maiuscola per coerenza, stile e qualità. “Field ceremony” ne è la prova.
Bisogna dire finalmente come stanno le cose. Voi da che parte state: #TeamRide, #TeamMyBloodyValentine o #TeamSlowdive?
Stai fermo lì, che te lo do io il promemoria: Close Encounter, Corasandel, Cosmos in Collisions, Kitt vs Karr, Submeet, Xeresa, Wicked Expectation, Stàindùbatta.
S’intitola “Only once away my son” ed è un ambient “dronico” davvero bello.
I Deafcult con “Auras” hanno un modo efficace di intendere lo shoegaze: riverberi estremi, melodie che restano, suono massimo.
